Al momento stai visualizzando Dal 1557 la Festa che unisce Fabriano ai Cartai

Dal 1557 la Festa che unisce Fabriano ai Cartai

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:news
  • Commenti dell'articolo:0 commenti

Si è chiusa anche quest’anno la 2 giorni dedicata alla Festa di Santa Maria Maddalena patrona dei cartai fabrianesi. La prima serata è nata dallo studio di alcuni registri del 1700 del archivio della Pia Università in cui Giacinto prima e Onofrio del Grillo poi versavano nelle casse della Pia dei Baiocchi come “frutto del censo”. Così è nata l’idea di coinvolgere l’Associazione del Marchese del Grillo, perché unire le sinergie presenti a Fabriano non può che far bene alla Città. Con l’aiuto di Luciano Stroppa è nata anche l’idea di raccontare alcune delle burle più famose fatte dal Marchese Onofrio del Grillo personaggio molto incline agli scherzi. Per raccontare questo ci siamo avvalsi della bravura di Massimo Arteconi, Lucio Cavalieri e Oreste Aniello. Da ricordare la burla di quando il Marchese invito a cena nella sua villa di Fabriano tutti i Signorotti della città, che al loro ritorno a casa trovarono i portoni delle loro abitazioni fatti murare proprio dal Marchese durante la cena. Certo non poteva mancare lui il Marchese, impersonato per l’occasione da Luciano Stroppa e Mario D’Alesio, come non poteva mancare Olimpia impersonata dal Roberta Cristalli e Monia Bonfili. A chiudere la serata il concerto di Diego Trivellini che con la sua fisarmonica, che in realtà è un concentrato di 101 strumenti, ha suonato pezzi di Gioacchino Rossini, Piero Piccioni, Nicola Piovani e Ennio Morricone. Finale con il pubblico in piedi a ritmare la musica del Can Can e la Marcia di Radetzky, che quasi sembrava di essere a Vienna invece che a Fabriano, nella chiesa di Santa Maria Maddalena gremita di pubblico, come tutte le sedie poste sul piazzale fuori della chiesa. Il giorno 22 dopo i saluti del Camerlengo Franco Oppietti che ha ricordato quanto avvenuto nell’ultimo anno sia nelle cartiere, sia nella Pia stessa, ha invitato tutti  per il prossimo anno per i festeggiamenti dei 700 anni di storia. Momento toccante è stato la consegna della targa di Camerlengo Onorario a Carlo Bennati, motivata “se la Pia Università potrà festeggiare i 7 secoli è grazie a lui ed al suo impegno nel guidare la Pia Università”. A seguire il saluto del Sindaco Daniela Ghergo che oltre a offrire il sostegno del Comune per il prossimo anno,   ha anche comunicato la ripresa al Ministero della Cultura dell’iter per il riconoscimento della filigrana come bene immateriale dell’Unesco. E’ stata poi la volta di Chiara Biondi che ha rimarcato il suo attaccamento alle origini cartarie della sua famiglia. Dopo il saluto del Vescovo, Mons. Massara, è stata la volta di Don Tonino che nella sua preghiera alla Santa, che trovate in fondo alla pagina, ha evidenziato due aspetti: un mondo impazzito, ma anche la necessità di non perdere la speranza ed il coraggio. Concetti ripresi poi dal Capitano dell’Arte Ing. Antonio Balsamo nel suo discorso finale. Dopo la Messa celebrata da Mons. Don Tonino Lasconi, vista l’impossibilità di partecipare del Nostra Vescovo la serata si è conclusa con il buffet e la premiazione della gara di Pesca a coppie, vinta da Sabatucci e Baroni, a cui hanno partecipato più di 20 coppie, e della gara di bocce vinta dalla coppia Mei – Ciampichetti sulla  coppia Morosini –Venanzetti; torneo a cui hanno partecipato 16 coppie. A questo punto i ringraziamenti: a Dino Romagnoli perché senza di lui la chiesa non sarebbe fruibile, a tutti i Soci che hanno collaborato per la riuscita della Festa, a tutte le Autorità intervenute sia civili che Militari, ma soprattutto ai vecchi e nuovi cartai che ogni anno si ritrovano il 22 luglio a festeggiare la loro Santa. E l’appuntamento per il prossimo anno per i festeggiamenti dei 700 anni di storia della Pia   dei Cartai di Fabriano.

Franco Oppietti

Foto  Ersilio Barbarossa

Lascia un commento