Presentata l’iscrizione dell’Arte della Carta Filigranata di Fabriano nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale immateriale dell’Unesco

Presentata l’iscrizione dell’Arte della Carta Filigranata di Fabriano nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale immateriale dell’Unesco

Oltre 140 lettere di sostegno e circa 2.000 firme di cittadini fabrianesi e non solo, per sostenere l’iscrizione dell’Arte della Carta Filigranata di Fabriano nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale immateriale dell’Unesco. Il plauso della Pia Università dei Cartai che con il sostegno di Fondazione Carifac, Comune di Fabriano e la Fondazione Fedrigoni Fabriano e con la consulenza nel settore della società Bia, ha presentato il dossier completo, ieri 18 marzo, alla Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco. A questa spetterà il compito di esaminarlo e, si spera, rendere ufficiale la candidatura per l’Italia di questa antica “Arte” per l’anno 2021. Sarebbe un importante riconoscimento per il “saper fare” di Fabriano. La decisione, in tal senso, dovrebbe essere nota nei prossimi mesi.

«Nonostante l’emergenza Coronavirus che sta mettendo a dura prova anche il nostro territorio, siamo riusciti a rispettare la tempistica richiesta e depositare il corposo dossier che, grazie a tutta la comunità, siamo riusciti a redigere», dichiarano dalla Pia Università dei Cartai di Fabriano. «Siamo molto soddisfatti per essere riusciti a coinvolgere l’intero territorio marchigiano in questa candidatura».

I numeri rendono testimonianza a queste dichiarazioni. Dalla presentazione ufficiale alla cittadinanza della candidatura, dicembre scorso, in soli tre mesi si è assistito a una grande mobilitazione. «Tutti si sono sentiti parte in causa e le 2.000 firme di fabrianesi e non solo, che si sono affrettati a firmare i moduli per il sostegno personale alla candidatura, lo testimoniano. Ringraziamo tutte le aziende del territorio e le Associazioni culturali che si sono mobilitate in prima persona». Fra le firme personali, da ricordare quelle di Enrico Letta e Maurizio Lupi, ma anche di Francesco Merloni.

Sono 140 le lettere di sostegno giunte al team proponente: tutte le associazioni di categoria a vari livelli, fra le quali spicca la lettera del presidente di Confindustria Vincenzo Boccia; L’Archivio di Stato di Bologna che custodisce una fra le più antiche Carte Filigranate della storia; Università e docenti; Enti e Comuni; Associazioni culturali e non solo; Artisti nazionali e internazionali. «L’emergenza globale di queste ultime settimane ci ha rallentati. E non è escluso che, nei prossimi mesi, si possa presentare un’integrazione al dossier con altre lettere di sostegno importanti».

Dunque, un lavoro che non si conclude ancora. «Ci saranno degli step intermedi prima di arrivare alla decisione da parte della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco. Non appena sarà sicuro farlo, è nostra intenzione organizzare un grande evento a Fabriano, alla presenza dei componenti della stessa CNIU, per spingere la candidatura dell’Arte della Carta Filigranata nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale immateriale dell’Unesco», concludono dalla Pia Università dei Cartai.

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