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Degli Amici in visita a Fabriano

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L’ appuntamento era all’ingresso di Fabriano perché per un non fabrianese arrivare con la macchina per la prima volta a Zona Conce non è la cosa più semplice di questo mondo. Battista Valle ed Enzo Filipetto, entrambi Soci della Pia Università dei Cartai, sono a Fabriano per un duplice scopo portare una “forma” filigranata per poter dare la possibilità ai Mastri cartai fabrianesi di riprodurre della carta a mano filigranata e visitare la Chiesa di Santa Maria Maddalena. Uno dei progetti di Battista Valle, cartaio con lunghissimi anni di esperienza in diverse cartiere, è quello di far rinascere come museo la vecchia Cartiera Valente di Dueville e farla diventare un polo culturale. Arrivati a Zona Conce i miei due amici sono rimasti colpiti dal sapiente recupero fatto delle vecchie sale chiedendo anche notizie sull’architetto che ha effettuato il recupero. Passati nella zona “cartiera” da vecchi cartai hanno potuto constatare la riproduzione di una vecchia gualchieria medievale. Ci siamo poi spostati, come logico, a Santa Maria Maddalena per ammirare lo splendido quadro del Gentileschi “La Maddalena Penitente” e soprattutto la nuova illuminazione da loro offerta. E’ stata l’occasione per far ammirare loro anche gli altri capolavori presenti e narrare la storia della chiesa e della Pia. Da uomini appassionati di carta e vecchi cartai, non si poteva non parlare della situazione attuale del settore cartaio delle sue difficoltà, passare poi a parlare dell’Istituto Tecnico di Fabriano che ha sfornato tecnici validi che hanno fatto strada fino a livelli dirigenziali in tutte le cartiere italiane. Dopo un doveroso pit stop culinario, Giovanni Luzi e Livia Faggioni ci hanno accolto nell’Archivio storico delle Cartiere Miliani, Fondazione Fedrigoni Fabriano. Qui Giovanni, da perfetto padrone di casa, ha mostrato ai miei amici, oltre alle filigrane e come vengono ottenute, anche parte della raccolta delle filigrane dello Zonghi e i vecchi registri di fabbricazione risalenti ai secoli scorsi. La sorpresa della visita è proseguita nella sala delle “forme” dove è possibile ammirare le forme filigranatrici utilizzate nel reparto tini delle Cartiere Miliani e delle Cartiere Fornari e le varie tele utilizzate ancora oggi nelle macchine in tondo. Attraversato poi il piazzale avanti la sala macchine la mente è tornata ai tempi in cui da studente e figlio di cartaio varcavo il cancello principale della cartiera iniziando così quella che sarebbe stata la mia vita da cartaio. Ci siamo lasciati con la promessa di rivederci a Lugo di Vicenza per vedere la Cartiera Valente ristrutturata e per continuare a parlare di quelle cose che ci ha accompagnato nella nostra vita: la carta e la cartiera.
Franco Oppietti
Camerlengo Pia Universitas dei Cartai

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